Restituite lo stemma nobiliare sottratto dalla cappella di Totò

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 Cappella di Totò

Lancio attraverso Facebook un appello ai ladri che hanno profanato nottetempo la tomba del grande ed mai dimenticato Totò, meta di pellegrinaggi quotidiani da parte di tanti estimatori del grande artista, affinché si pentano e restituiscano, riposizionandolo al suo posto, lo stemma nobiliare che campeggiava sulla Cappella e che fu realizzato con le proprie mani dallo stesso Totò ( http://www.facebook.com/group.php?gid=48195212873 ). Purtroppo Totò paga come tanti napoletani, illustri e non, lo stato di degrado e di abbandono che regna nei cimiteri partenopei, visibile a tutti  e documentato anche di recente in alcuni articoli di stampa. Così ancora una volta Napoli torna alla ribalta delle cronache per episodi che lasciano perplessi e stupefatti, e che colpiscono al cuore i napoletani, legati da sempre al grande Totò, come a tanti uomini che hanno reso il capoluogo partenopeo famoso in tutto il Mondo. I quali, purtroppo, non hanno mai ricevuto dalle istituzioni preposte, né in vita né dopo la morte, il meritato riconoscimento per la loro alacre opera. Esprimo la mia più viva solidarietà alla figlia del grande artista. La invito però a rivedere la sua decisione, dettata nell’immediato, presumo, dallo sdegno per l’atto vandalico, di chiudere la Cappella che custodisce le spoglie dell’illustre padre, meta continua di pellegrinaggi da parte dei tantissimi estimatori. Potrebbe, peraltro, essere inteso come un segno che ancora una volta in questa martoriata città a vincere sono la criminalità e la delinquenza. Nel contempo, invito le istituzioni preposte, e, segnatamente, il Comune di Napoli, al quale è affidata la gestione dei cimiteri, a garantire non solo la pulizia ed il decoro dovuto a tutte le sepolture, ma anche a predisporre l’opportuna e necessaria vigilanza, 24 ore su 24, all’esterno ed all’interno delle strutture, affinché episodi come quello denunciato, ultimo, al momento, della serie, non abbiano più a ripetersi.