La grande sfida
Vogliamo trasformare la Scuola in meglio, renderla efficace ed efficiente senza necessariamente aumentare la spesa pubblica.
Ma non abbiamo visibilità, non abbiamo giornali, nè radio, nè televisioni, non abbiamo risorse economiche, non abbiamo alle spalle altre forze politiche, nè forze sindacali o industriali: siamo un piccolo vaso di coccio ed abbiamo solo la forza delle idee, della volontà, l'onestà intellettuale e morale, l'amore e la passione per la Scuola e la radicata convinzione del suo ruolo fondamentale per il nostro Paese.
Questa è la grande sfida; vincerla sembra davvero arduo: la Scuola è infatti l’istituzione statale con:
- più inerzia ed immobilità;
- più dipendenti;
- meno controlli;
- oggettiva difficoltà di valutare e parametrizzare il suo ruolo;
- sindacalizzazione spinta, anche a difesa di privilegiati e fannulloni;
- centri di potere 'feudali' con scarsa trasparenza e pochi controlli;
- prevalenza dell'appartenenza sindacale, di partito o di gruppo, su merito, capacità, competenza ed onestà.
Ma la Scuola è anche l'istituzione statale con maggiori potenzialità in:
- termini di forza politica, se si abbandonano le divisioni;
- campo umano e culturale, se i docenti ritrovano la loro vera anima;
- termini di visibiltà ed influenza, se si sconfigge l'ignavia.
La grande sfida


