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Il primo reality scolastico formativo "Class Action" ha il suo vincitore: Pierandrea Folle

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Scritto da ITC "Costa" - lecce giovedì 18 giugno 2009 12:15

 

22 concorrenti reality

 

E' stato annunciato a settembre, è iniziato il 1 ottobre ed è terminato a fine anno scolastico, è in assoluto la prima esperienza di reality scolastico formativo che si sia mai realizzata ...ed è un successo.

 

Parliamo di "Class Action - Azione di classe per fare impresa" - www.classactionreality.it, un'originalissima idea dell'Istituto Tecnico Commerciale "Costa" di Lecce che ha visto per otto mesi in "gara" tra di loro i ventidue alunni della classe 5B. Oggi il reality è terminato, sono giunti tutti i voti delle tre categorie di giudici (pubblico, osservatori e docenti) e, tirate le somme, abbiamo il vincitore. E' Pierandrea Folle che vince la prima edizione di "Class Action" con un punteggio totale di 14.392, lo seguono Giuseppe Langiù (12.304), Roberta Bray (11.916), Serena Quarta (11.862) e Francesco Rizzo (11.767). Tutti i punteggi dettagliati sul sito del game: www.classactionreality.it

 

Questi risultati giungono a pochissimi giorni dagli esami di Stato a cui stanno per sottoporsi i "concorrenti" del reality scolastico e, proprio in vista degli esami, gli studenti della 5B della scuola leccese faranno trovare ai membri della commissione una particolarissima versione di "tesina", ossia mostreranno che stanno per lanciare sul mercato locale un originalissimo calendario turistico che sarà in vendita a partire dal 1° luglio ed una nuova linea grafica di merchandising (t-shirt e gadgets) per la promozione del territorio salentino.

 

Class Action è il primo esempio di come si può introdurre nella scuola una forma di istruzione assolutamente innovativa seguendo un "format" ben conosciuto e caro ai giovani: il reality.
Class Action non è stato trasmesso in TV bensì su Internet
(altro "luogo" molto vicino ai giovani), non ci sono state quindi telecamere puntate sui "concorrenti" eppure quotidianamente i giocatori hanno eseguito delle “azioni” sottoposte a valutazione e meritevoli di "punti", per questo il motto del gioco è "nulla dies sine linea", ossia "nessun giorno senza aver compiuto qualcosa" (letteralmente significa 'nessun giorno senza una linea', è una locuzione latina di Plinio il Vecchio riferita al celebre pittore Apelle, che non lasciava passar giorno senza tratteggiare col pennello qualche linea). Tutti gli utenti esterni (il pubblico) hanno potuto seguire le “azioni” dei "giocatori" in internet, sul sito del gioco e hanno interagito con loro sostenendoli, dando loro consigli sulle mosse da effettuare ed esprimendo proprie valutazioni attraverso l'assegnazione di "voti".

 

La “partita” è stata giocata lungo l'arco dell'anno scolastico e la "materia" di gioco è stato lo sviluppo economico ed il rafforzamento dell'immagine di un 'brand', ossia i ragazzi hanno potenziato con idee ed iniziative i servizi legati ad un 'marchio'. Il marchio era già esistente, è stato creato nel 2007 sempre da alcuni studenti della scuola, facenti parte della società cooperativa "Arianoa" ('aria nuova' in dialetto salentino) che opera all'interno dell'istituto. Il 'brand' da potenziare è stato "Repubblica Salentina", un’originale movimento concepito per promuovere il territorio del Salento, attraverso le leve della cultura, delle tradizioni, delle bellezze naturali, dei grandi eventi e della proverbiale accoglienza delle sue genti.

 

L’operazione “Class Action” è stata elaborata dai docenti dell’Istituto “Costa” di Lecce e gli intenti formativi sono stati diversi e possono essere sintetizzati nei seguenti punti:

·         Applicarsi nella gestione di un’impresa reale: per tutta la durata della “partita”, dal 1 ottobre 2008 al 31 maggio 2009, gli alunni hanno effettuato delle analisi di mercato e hanno preso delle decisioni. Tutti i “concorrenti” hanno eseguito azioni reali (hanno stretto collaborazioni e hanno stilato contratti con aziende locali, hanno prodotto materiale pubblicitario e illustrativo, etc.). Spesso si parla di “simulazione d’impresa”, Class Action è “vera impresa”, non simulazione;

·         Familiarizzare con l’idea di imprenditorialità creativa: tutte le “azioni” che i ragazzi hanno attuato sono state frutto di pura creatività; gli alunni si sono cimentati nell'avere “buone idee”, hanno “inventato” iniziative e progetti atti a raggiungere la “mission” della loro “azienda”, e hanno messo in pratica il concetto secondo cui con la creatività si può fare impresa;

·         Interagire con la realtà economica ed imprenditoriale locale: dovendo realizzare azioni concrete di management, i ragazzi sono stati in continuo contatto con le aziende e con gli imprenditori del territorio: aziende di produzione (eno-gastronomia, tessile, calzaturiero, meccanica, elettronica, etc.) e aziende di servizi (ricezione e ospitalità, ristorazione, commercio, etc.). Questo ha facilitato la cognizione della realtà economica e lavorativa locale e ha aiutato a colmare quel assodato “gap” che c’è tra mondo della scuola e mondo del lavoro;

·         Approfondire la conoscenza e la dimestichezza con le nuove tecnologie: la realizzazione e gestione continua del sito web (www.classactionreality.it), le infinite interazioni con il pubblico attraverso i nuovi sistemi di comunicazione attiva (newsletters, forms, etc.), la minuziosa e dettagliata attività di e-mailing durante tutto l’evolversi della “partita”, hanno reso gli alunni assolutamente esperti nell’uso di tutte le nuove tecnologie di comunicazione;

·         Sviluppare un senso reale della misura del denaro: i ragazzi hanno operato attivamente e concretamente con denaro “vero”. Avevano a disposizione un “fondo di operatività” ottenuto attraverso i contributi dall’esterno e hanno speso il denaro a disposizione per la realizzazione delle varie azioni;

·         Sviluppare autoanalisi e autocritica: essendo tutte le “azioni” svolte dai ragazzi di pubblico dominio, ed essendo le stesse sottoposte al giudizio e alla critica esterna, gli alunni sono stati chiamati quotidianamente ad analizzare il proprio operato e a sviluppare la capacità di discernere tra un’azione errata ed un’azione ritenuta corretta, con possibilità di replica, di approfondimento e di correzione;

 

Il "Costa" di Lecce è un istituto tecnico commerciale e, in quanto tale, ha tra i suoi compiti quello di formare i giovani nella capacità di creare impresa e saperla gestire. Oltre alle classiche discipline formative della cultura generale e della persona (italiano, storia, matematica, ...), sono molto presenti nel piano di studi le materie altamente specialistiche per far crescere dei piccoli manager: inglese, diritto, economia, informatica, che, nel loro insieme, forniscono le basi sia per proseguire negli studi universitari che per operare immediatamente in ambiente aziendale o, addirittura, per avviare in proprio attività imprenditoriali di ogni genere.

Una caratteristica che ha contraddistinto questa scuola dalle altre in Italia è stata sempre quella di guardarsi intorno e chiedersi in quale direzione si stesse muovendo la realtà operativa. Lo ha fatto nel 1996 quando ha allestito il primo web server in Italia presso un'istituto scolastico, lo ha fatto nel 2003 quando ha deciso di iper-specializzare i propri alunni nella comunicazione via web (vincendo per altro molti concorsi), lo sta facendo oggi introducendo una tecnica di partecipazione attiva assolutamente innovativa.

 

Approfondimenti, immagini e foto sul sito ufficiale del game: www.classactionreality.it

 

Verso l’annullamento del concorso per Dirigenti scolastici?

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Scritto da Gennaro Capodanno lunedì 01 giugno 2009 07:29

Siamo ad una nuova, importante svolta nelle vicende travagliate, con un vespaio di polemiche e sospetti, e con centinaia di ricorsi in sede amministrativa ed anche qualche denuncia alla Magistratura penale, che hanno caratterizzato le complesse fasi del corso-concorso ordinario per dirigenti scolastici, indetto con Decreto Dirigenziale del 22/11/2004, originariamente per 1.500 posti. La notizia viene dalla Sicilia, una regione nella quale in più occasioni, anche nel corso di una nota trasmissione televisiva, erano state messi in evidenza da un gruppo di partecipanti una serie di anomalie che, partendo dalle modalità di nomina della commissione esaminatrice, arrivavano a contestare, dati alla mano, le modalità con le quali si era proceduto alla correzione degli elaborati scritti, che in alcuni casi avevano prodotto risultati discutibili, attribuendo punteggi elevati ad elaborati che contenevano errori ortografici, con correzioni effettuate anche alla velocità di otto facciate in 120 secondi, in pratica 15 secondi a facciata.

Dopo i ricorsi presentati da alcuni candidati con i quali si chiedeva: “ l’annullamento, previa sospensione, della valutazione operata dalla commissione giudicatrice sulle prove sostenute del corso-concorso selettivo di formazione per il reclutamento di dirigenti scolastici dei ruoli regionali per la scuola primaria e secondaria di primo grado, per la scuola secondaria superiore e per le istituzioni educative, con svolgimento della procedura concorsuale a livello regionale, indetta con Decreto dirigenziale del 22/11/2004, nonché di tutti gli atti del concorso “,  il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la regione siciliana, in sede giurisdizionale, chiamato a decidere in appello rispetto alla decisione del TAR della Sicilia, che aveva respinto il ricorso principale dichiarandolo inammissibile, ha deciso invece di accogliere il ricorso, emettendo al riguardo ben due sentenze, notate ai numeri 477/09 e 478/09, depositate in cancelleria il 25 maggio scorso. Nel dispositivo, esaminando i motivi del ricorso in primo grado,  si afferma che:  “ Il Collegio ritiene fondato il II motivo riproposto anche come motivo aggiunto del ricorso di primo grado. In punto di fatto non è contestato che le due Commissioni avevano proceduto alla correzione di moltissimi elaborati con una Commissione incompleta in quanto nell’una o nell’altra era assente il Presidente, in violazione del combinato disposto dell’art. 8 del bando di concorso, dell’art. 2 comma 7° del D.P.C.M. 30/05/2001, n. 341 “ motivando, più avanti: “ Per collegio perfetto occorre almeno un numero dispari di componenti e comunque non inferiori a tre e tale composizione deve rimanere costante e inalterata durante tutta la procedura di correzione degli elaborati, in quanto ogni commissario deve essere in grado in ogni momento di fornire il proprio avviso e di percepire e valutare quello degli altri “. A conclusione si legge, dunque, che: “ Per le suesposte argomentazioni ed assorbito ogni altro motivo od eccezione in quanto ininfluente ai fini della presente decisione, l’appello va accolto e vanno annullati gli atti impugnati con il ricorso principale e con i motivi aggiunti, salvi ovviamente gli ulteriori provvedimenti della Amministrazione “.

A questo punto è evidente che si apre uno scenario del tutto nuovo. Si attendono le  prossime mosse sia dell’USR della Sicilia che del Ministero, dopo le due sentenze emesse dal CGA della Sicilia saranno notificate. Non solo, ma si aprono nuovi scenari anche per i partecipanti delle altre Regioni, dove vi sono ancora ricorsi pendenti dinanzi al Consiglio di Stato, per situazioni analoghe a quelle che hanno trovato accoglimento dinanzi all’argano di giustizia amministrativa della regione siciliana. Con il risultato che si potrebbe arrivare a situazioni che potrebbero comportare l’annullamento delle procedure concorsuali, con tutte le conseguenze del caso. Come l’amministrazione scolastica centrale e periferica intenderà uscire da questa nuova travagliata fase di quello che, a distanza di circa cinque anni dal bando, si sta rivelando più che un concorso, effettuato con regole chiare e trasparenti, una vera e propria tela di Penelope, con procedure, peraltro, modificate nel corso dell’espletamento delle varie fasi concorsuali, al momento non è dato sapere. Di certo ci troviamo di fronte ad una nuova clamorosa svolta di questa travagliata vicenda che potrebbe riservarci, a breve, ulteriori e inimmaginabili, al momento, sorprese.

 

Gennaro Capodanno

Fondatore e moderatore del gruppo corso-concorso per DS

http://it.groups.yahoo.com/group/corso_concorso_per_dirigente_scolastico/

 

 

 



 

Restituite lo stemma nobiliare sottratto dalla cappella di Totò

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Ultimo aggiornamento (domenica 31 maggio 2009 19:15) Scritto da Gennaro Capodanno domenica 31 maggio 2009 18:54

 Cappella di Totò

Lancio attraverso Facebook un appello ai ladri che hanno profanato nottetempo la tomba del grande ed mai dimenticato Totò, meta di pellegrinaggi quotidiani da parte di tanti estimatori del grande artista, affinché si pentano e restituiscano, riposizionandolo al suo posto, lo stemma nobiliare che campeggiava sulla Cappella e che fu realizzato con le proprie mani dallo stesso Totò ( http://www.facebook.com/group.php?gid=48195212873 ). Purtroppo Totò paga come tanti napoletani, illustri e non, lo stato di degrado e di abbandono che regna nei cimiteri partenopei, visibile a tutti  e documentato anche di recente in alcuni articoli di stampa. Così ancora una volta Napoli torna alla ribalta delle cronache per episodi che lasciano perplessi e stupefatti, e che colpiscono al cuore i napoletani, legati da sempre al grande Totò, come a tanti uomini che hanno reso il capoluogo partenopeo famoso in tutto il Mondo. I quali, purtroppo, non hanno mai ricevuto dalle istituzioni preposte, né in vita né dopo la morte, il meritato riconoscimento per la loro alacre opera. Esprimo la mia più viva solidarietà alla figlia del grande artista. La invito però a rivedere la sua decisione, dettata nell’immediato, presumo, dallo sdegno per l’atto vandalico, di chiudere la Cappella che custodisce le spoglie dell’illustre padre, meta continua di pellegrinaggi da parte dei tantissimi estimatori. Potrebbe, peraltro, essere inteso come un segno che ancora una volta in questa martoriata città a vincere sono la criminalità e la delinquenza. Nel contempo, invito le istituzioni preposte, e, segnatamente, il Comune di Napoli, al quale è affidata la gestione dei cimiteri, a garantire non solo la pulizia ed il decoro dovuto a tutte le sepolture, ma anche a predisporre l’opportuna e necessaria vigilanza, 24 ore su 24, all’esterno ed all’interno delle strutture, affinché episodi come quello denunciato, ultimo, al momento, della serie, non abbiano più a ripetersi.

 

 

 

   

I ragazzi del Costa saranno premiati a Roma per "Regoliamoci 2008: le Ecomafie" di Libera

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Scritto da ITC "Costa" - lecce giovedì 28 maggio 2009 11:33

 

Regoliamoci 2008: le ecomafie

 

L'Istituto “Costa" di Lecce, scuola polo per la legalità, ha ricevuto la comunicazione da parte dell'Associazione Libera di Don Luigi Ciotti in cui viene annunciato che l'istituto è tra le dieci scuole superiori a livello nazionale premiate per la partecipazione al concorso “Regoliamoci 2008: le Ecomafie”, promosso da Libera e dal Ministero dell'Istruzione. E' l'unico tecnico commerciale in Italia tra i diversi licei ed è l'unica scuola che si è qualificata con due progetti.

 

Il concorso "Regoliamoci!" è rivolto agli studenti e ha lo scopo di realizzare un percorso sul tema dell'educazione alla responsabilità e alla legalità, in cui gli studenti siano attivi in ogni fase, a cominciare dalla ideazione. "Regoliamoci!" pone al centro l'idea di "regola", ma non come meccanismo avulso imposto dall'alto bensì come strumento di convivenza, da scegliere attraverso un'ampia condivisione nel gruppo. In questo modo la "regola" entra nella vita degli studenti mediante il gioco, ma li porta a ragionare sull'importanza che assume nella vita quotidiana, per il buon funzionamento della società.

 

Da parte del Costa, hanno partecipato tre classi dell’Istituto, 1A, 2B e 2C, il tutto è stato coordinato dalla Prof.ssa Marcella Errico (Diritto) e ha coinvolto tre docenti di discipline diverse, Carla De Pascalis (Italiano), Merita Berardini (Scienze della Materia) e Anna Frassanito (Scienze della Natura). Mentre gli alunni finalisti sono Simone Della Gatta, Riccardo Rollo e Claudio Sederino della classe 2B con il progetto "Lettera aperta al mondo" e Marta Capone, Tania Potì e Clarissa Anna Quarta della classe 2C con il progetto "Una storia fortunata". Il percorso dei ragazzi ha affrontato diverse tematiche: i rifiuti tossici, il traffico di animali, l’abusivismo edilizio, i giacimenti di coltan, il riciclo dei rifiuti, il traffico di opere d’arte.

 

La premiazione avrà luogo il 4 giugno 2009 a Roma presso la sede del Ministero dell'Istruzione.

 

Il dirigente dell'Istituto, prof. Nicola Greco, si è complimentato con lo staff delle docenti e degli studenti per questa ulteriore soddisfazione che ha "coronato" questo anno scolastico così ricco di riconoscimenti. Va ricordato infatti che la scuola ha vinto il Premio Internazionale di Cultura per la realizzazione del sito in lingua inglese "Discover Salento", ha ricevuto una medaglia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il movimento "GPace - Giovani per la Pace" e, proprio pochi giorbi fa, ha fatto meritare alla città di Lecce la nomina a "Capitale Internazionale di Giovani per la Pace" da parte dell'Organizzazione Mondiale per la Pace OMPP/WOFP.

 

 

Mai sentito parlare di Chimica Verde? A Lecce un festival per farla conoscere

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Ultimo aggiornamento (venerdì 24 aprile 2009 11:48) Scritto da ITC "Costa" - Lecce venerdì 24 aprile 2009 11:46

Per tre giorni, da lunedì 27 a mercoledì 29 aprile, a Lecce si svolgerà il 1° Festival della Chimica Verde con incontri, seminari, esperienze di didattica informale e mostre che richiameranno studenti, insegnanti e operatori, nonché semplici cittadini desiderosi di conoscere che cosa di nuovo matura in un settore della ricerca fondamentale per lo sviluppo sostenibile e quindi per un vero benessere della società contemporanea. Tutti gli eventi in programma sono a partecipazione gratuita.

 

A promuovere il Festival è il Consorzio interuniversitario nazionale INCA “La chimica per l’ambiente" in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il contributo dell’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Lecce, della Regione Puglia, e del Comune di Lecce. A collaborare con i promotori per la realizzazione di questa iniziativa sono altri importanti enti e istituzioni: il Pon Ricerca e Competitività, l’Unione Europea – Fondo sociale europeo, l’Università del Salento, l’ITC Costa di Lecce, Arpa Puglia, la Società Chimica Italiana, Confindustria Puglia, il Cnr.

 

Destinatari del Festival sono in primo luogo gli studenti e gli insegnanti. Studiare questa “materia” a scuola e all’università, infatti, aiuta a far maturare una coscienza “verde” nei cittadini e nei leader di domani, basata su nozioni scientifiche e non su preconcetti, poco utili alla tutela dell’ambiente e della salute. L’università e la ricerca devono contribuire ad aumentare le nostre conoscenze di base su prodotti e processi eco-compatibili che possano sostituire quelli attualmente utilizzati, coerentemente con la definizione di Chimica Verde, supportando così il settore produttivo.

 

I seminari delle tre giornate – che si terranno nella sala dell’Istituto Tecnico Commerciale “G: Costa, in piazzetta De Sanctis, 10 – avranno destinatari diversi: la prima giornata è dedicata principalmente alla scuola, la seconda all’ambiente, la terza all’industria e all’innovazione e alla competitività. Il dibattito “Comunichiamo insieme ricerca e formazione: cittadini, imprese e università” che si terrà nella mattinata della terza giornata (29 aprile) sarà moderato da Antonio Caprarica, Direttore del Giornale Radio Rai.

 

Le esperienze di didattica informale saranno destinate principalmente alla scuola e faranno verificare in prima persona agli studenti i vantaggi dell’adozione della chimica verde rispetto a quella tradizionale, con esperimenti “dal vivo”.

Le mostre, anch’esse a ingresso gratuito, vedranno espositori istituzionali, accademici e del mondo produttivo (per esempio settore energetico) e saranno al Castello Carlo V, in viale XXV Luglio. Qui sarà allestito anche uno stand di “Green – La scienza al servizio dell’Uomo e dell’Ambiente”, la rivista edita dal Consorzio INCA, che costituisce un’esperienza editoriale unica in Europa per la diffusione della cultura scientifica.

 

Sotto la spinta di regolamenti a tutela dell’ambiente e della salute sempre più restrittivi e in risposta alla pressione del mercato - che oggi risente della presa di coscienza dei consumatori - l'industria deve impegnarsi per indirizzare i processi produttivi (materie prime, reazioni, consumo energetico) e i prodotti verso una maggiore eco-compatibilità, oggi sempre più sinonimo di competitività.

 

 

 

Il programma dettagliato del Festival e la possibilità di prenotarsi per i seminari e gli esperimenti sono sul sito www.incaweb.org/festivalcv1

 

Grazie e buon lavoro dai ragazzi della Repubblica Salentina.

 

   

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