 | Scritti: Perché tanti nuovi dirigenti scolastici vengono dal sud, di Gennaro Capodanno |
Un’analisi serena ed obiettiva di un fenomeno che ha ragioni precise
Per comprendere appieno le vere ragioni per le quali tanti dei dirigenti scolastici, che prenderanno servizio nelle scuole del nord dal 1° settembre di quest’anno, provengono dalle regioni del sud e per capire come effettivamente sono andate le cose nel famigerato corso-concorso per dirigenti scolastici bandito con DDG 22.11.2004, e perchè ci siano stati "esuberi" di notevole entità, rispetto ai posti assegnati, in alcune regioni dell'Italia meridionale ed insulare, con particolare riferimento alla Campania, allego un interessante tabella che fotografa la situazione al 13 settembre 2007, quasi un anno fa.
A quell'epoca dei 901 dirigenti scolastici in attesa di nomina - dopo che erano stati assegnati i 2.199 posti complessivi, derivanti dal concorso, 1.500 posti, ai quali si erano aggiunti i 699 posti del DDG 4 luglio 2007, autorizzati dal MEF, - ben 315, più di un terzo, erano presenti nelle sole graduatorie della Campania, 141 in Sicilia, 140 in Puglia e 101 in Calabria, laddove in alcune Regioni del centro e del nord, come il Friuli, il Piemonte, la Toscana, l’Umbria ed il Veneto le graduatorie erano già esaurite.
Da osservare che le graduatorie, nelle regioni dove poi si è manifestato l’esubero, erano imbottite di cosiddetti “riservisti”, docenti che non avendo superata la fase di selezione prevista dall’art. 10 del bando erano stati comunque ammessi, in aggiunta, alle prove selettive, a seguito di un ricorso al TAR, facendo saltare, e di molto, il rapporto di 7 a 1 di ammessi, fissato nell’articolo richiamato.
Un altro dato interessante: in Campania i posti originariamente assegnati dal concorso erano 191 - 135 per il 1° settore + 56 per il 2° settore -, alla fine sono lievitati a 625 - 396 per il 1° settore + 229 per il 2° settore. In pratica si sono quasi triplicati per il primo settore e più che quadruplicati per il 2° settore. Se qualcuno volesse fare il calcolo di quanti “riservisti” erano presenti nelle graduatorie di merito, le troverà in allegato. Il tempo è passato ma la ferita per questa ingiustizia, che a tutt'oggi non ha visto nessun intervento da parte dei vari organismi preposti dello Stato, è ancora aperta per molti.
Ecco, alla luce delle considerazioni suesposte, e dei dati allegati, oggi che i nuovi dirigenti scolastici, "ordinaristi" e "riservisti" sono oramai tutti in cattedra, si può effettuare una serena ed equilibrata analisi della vicenda, che non si fondi su considerazioni del tutto avulse dal contesto reale, alla luce di quanto sopra, quali una maggiore preparazione dei docenti partecipanti delle regioni del sud o una maggiore selezione al momento delle prove d’esame nelle regioni del nord e del centro. La finalità è di realizzare un vero e proprio dossier con tutte le considerazioni che perverranno al riguardo. Per questo sarà ben accetto l’intervento di tutti coloro che vorranno dare il loro contributo sulla questione sollevata.
Nell'attesa, augurando un buon rientro dalle ferie ed un sereno inizio del nuovo anno scolastico, porgo i miei più cordiali saluti.
Gennaro Capodanno
Presidente Comitato Valori collinari - Napoli
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