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LA PROFESSIONE DOCENTE
Fino a pochi decenni fa, il maestro e il professore erano figure socialmente rispettate, il loro reddito non era
alto, ma più che dignitoso, e la loro professione era ambita anche agli alti livelli sociali. Gli insegnanti facevano parte della classe
media.
Oggi invece c'è da vergognarsi a dire che si insegna, la figura del docente è andata sempre più in declino,
forse per ragioni oggettive (istruzione e cultura sono diventate apparentemente più accessibili), forse per deliberata scelta politica
(gli insegnanti sono in tanti, è meglio tenerli un po' sottomessi), forse per colpa dei docenti stessi (non c'è
categoria lavorativa più disunita, indolente e passiva).
L'insegnante non fa più parte della classe media, ma di quella inferiore,
ormai il suo reddito è pari a quello di un operaio, neanche specializzato.
Il lavoro del docente è stato, per anni, un mezzo lavoro, mezzo pagato, adattissimo a mogli, con marito ad
alto reddito,
che non volevano fare le casalinghe, e a professionisti desiderosi di un reddito sicuro, anche se minimo.
Ma ormai non è più così: l'insegnamento non è più un mezzo lavoro, ma lo stipendio è sempre un
mezzo stipendio!
Si parla tanto di introdurre la valutazione ed il merito per premiare i migliori docenti ... come non essere d'accordo? Ma appena si
cerca di trovare un modo per decidere chi siano i migliori ... il criterio non si trova, non per cattiva volontà di chi cerca, ma
perchè non si può trovare, oppure perchè è meglio non trovarlo.
Infatti, qualsiasi criterio si decidesse d'introdurre diventerebbe immediatamente ed automaticamente "il fine" dell'attività
didattica di ogni docente e di tutte le scuole, a discapito di tutti gli altri fini ed obiettivi formativi.
Inoltre, creando disparità tra pari,
si demotiverebbero gli insegnanti considerati non migliori (cioè peggiori) che perderebbero serenità ed autostima.
E poi ... come bilanciare nelle classi i docenti migliori ed i peggiori? E chi dovrebbe valutare i docenti? I colleghi stessi? Il Dirigente
scolastico? Una commissione ad hoc? O chi altri?
Purtroppo, almeno per ora, non c'è niente da fare: l'insegnamento è un'attività molto complessa con troppe variabili assai ... variabili,
non è riconducibile ad un'attività di produzione, nè ad una fornitura di servizi, checchè ne dica la Confindustria! Il criterio
di valutazione meno dannoso, per adesso, sembra proprio essere quello che c'è sempre stato: l'anzianità di servizio.
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